Il gioco simbolico o gioco del “far finta di…” compare intorno ai 18 mesi-2 anni e dura fino circa ai 7 anni.
I bambini utilizzano la propria fantasia per immaginare situazioni, interpretare ruoli e dare agli oggetti nuove funzioni fantastiche. Rappresentano, attraverso il materiale che hanno a disposizione, qualcosa che non è presente realmente.
In questa modalità di gioco uno scatolone si trasforma in un rifugio e una scopa può diventare un fido destriero!
“Facciamo che io ero…” non è semplicemente imitazione del mondo degli adulti, è qualcosa di più, i bambini interpretano ruoli e inventano storie.
In questo modo conoscono meglio se stessi e le loro emozioni, rielaborano esperienze vissute e agiscono desideri, si tratta dunque di una fase fondamentale per lo sviluppo delle abilità cognitive e di quelle relazionali.
Come possiamo creare un ambiente favorevole allo sviluppo del gioco simbolico?
Un’ottima idea è quella di mettere a disposizione un “baule dei travestimenti” con vecchi vestiti, cappelli, mantelli, ali, spade e accessori di ogni genere.

Leggere e inventate storie aiuta a sviluppare l’immaginazione e ad arricchire il lessico.
Fondamentali sono i materiali destrutturati che uniti tra loro e con altri oggetti trovati in casa, aiutano la fantasia e permettono di ripensarne la funzione e sviluppare sempre nuove idee di gioco.
Limitare l’utilizzo di giocattoli elettronici che “fanno tutto da soli” o sono iper-dettagliati. Sono sconsigliati perché non incoraggiano la fantasia e rendono i bambini passivi esecutori di funzioni già predefinite.
Non può mancare una cucina nelle camerette dei bambini ma anche una tovaglia ed un cestino per organizzare dei fantastici pic nic

La fantasia e l’immaginazione ci rendono liberi e vanno sostenute, incoraggiate e coltivate senza limiti di età.


















