Home / Blog /

Intervista a Mariasole Pozzi fondatrice della casa editrice Timpetill

Conoscere la voce delle case editrici è una parte fondamentale del nostro lavoro. Abbiamo fatto due chiacchiere con Mariasole Pozzi, fondatrice della case editrice Timpetill Cremona.

Quale voce mancava nel panorama editoriale tanto da decidere di aprire una casa editrice?

Uno dei miei grandi problemi è che prima di essere un editore sono una libraia (prima in senso cronologico non di cuore).

Non c’era una voce mancante in particolare, Timpetill è una casa editrice che non ha un’identità chiarissima, un anno pubblichiamo un cartonato per piccolissimi, l’anno dopo un libro d’attività, poi magari un albo illustrato o un libro folle per adulti. Mi capita di innamorarmi di un libro che vorrei vendere in libreria ma altre case editrici non lo pubblicano, quindi mi dico: oro lo pubblico io, piacerà pure agli altri librai!

Era il 2010 quando mi innamorai del primo libro: mon premier livre d’activités. Dovevo assolutamente averlo in italiano per poterlo consigliare. Così andai a Bologna allo stand della casa editrice francese (Editions des Grandes Personnes) e chiesi i diritti. Dissero di sì.

– C’è un libro preferito o uno che ti ha sorpreso?

Libro preferito direi no, sono stati tutti grandi amori.

Potrei però rilanciare con:

– il libro più coraggioso che ho pubblicato: senza paura

– il libro più facile da consigliare: I miei piccoli giochi

– il libro che proprio mancava: Mio primo libro d’attività

– il libro che gli altri editori si sono lasciati sfuggire: Vedere il giorno

– il libro maggiormente apprezzato dalla critica: Bambini e giardini

– il libro che quando esaurisci ti chiedi “e ora cosa cavolo consiglio?”: La natura

– il libro più cremonese: Tutto è musica

– il commento più bello ricevuto e quello che vorresti ricevere?

commento più bello: ma vuoi davvero pubblicare questo libro? sei pazza?

commento che vorrei ricevere: ma vuoi davvero pubblicare questo libro? sei pazza?

Le ultime avventure dal nostro blog

  • 26 Febbraio 2026

    Il gioco nel primo anno di vita

    Scegliere un gioco è molto di più che fare un regalo. Il gioco ha una importanza cruciale nello sviluppo del bambino, è uno strumento che sostiene la sperimentazione, l’apprendimento e la crescita.
  • 20 Febbraio 2026

    Cece e Cice di Alice Keller e Veronica Truttero 

    La collana A bocca aperta di Camelozampa è senza dubbio immancabile nella proposta per i piccolissimi. Caratterizzata da letture dedicate ai bambini e alle bambine fin dai primi mesi risponde alle esigenze e al piacere della crescita.
  • 19 Febbraio 2026

    Travestimento e fare finta di…

    Il gioco simbolico o gioco del “far finta di…” compare intorno ai 18 mesi-2 anni e dura fino circa ai 7 anni.
  • 18 Febbraio 2026

    Intervista a Mariasole Pozzi fondatrice della casa editrice Timpetill

    Conoscere la voce delle case editrici è una parte fondamentale del nostro lavoro. Abbiamo fatto due chiacchiere con Mariasole Pozzi, fondatrice della case editrice Timpetill Cremona.
  • 13 Febbraio 2026

    Quando nasce un incontro?

    La richiesta di condividere la nostra esperienza legata al libro La scuola è un posto bellissimo di Enrica Buccarella per Topipittori ci porta a concentrare l’attenzione su quali siano stati i momenti e le persone che hanno fatto sì che ciò accadesse.
  • 11 Febbraio 2026

    Gli spazi dedicati

    L’ambiente dedicato al gioco è importantissimo per favorire un adeguato sviluppo psicofisico dei bambini. Spazi e materiali devono rispecchiare alcune caratteristiche molto importanti. Il luogo non deve essere troppo “affollato”.
  • 9 Febbraio 2026

    Aiutami a fare da solo

    La frase “aiutami a fare da solo” riassume parte del pensiero che era alla base del metodo utilizzato da Maria Montessori nel suo lavoro con i bambini
  • 3 Febbraio 2026

    I giochi in eta’ prescolare

    Se fino all’anno l’area di azione dei bambini era limitata e dedicata all’esplorazionedegli stimoli sensoriali (link articolo precedente), durante il primo anno prende ilsopravvento una fase motoria legata alla capacità di spostamento ed esplorazionedel mondo e più fisica nel rapporto con i materiali. Le attività preferite diventanobattere e lanciare, provare ad incastrare, tirare e spingere. […]