Se fino all’anno l’area di azione dei bambini era limitata e dedicata all’esplorazione
degli stimoli sensoriali (link articolo precedente), durante il primo anno prende il
sopravvento una fase motoria legata alla capacità di spostamento ed esplorazione
del mondo e più fisica nel rapporto con i materiali. Le attività preferite diventano
battere e lanciare, provare ad incastrare, tirare e spingere.
Dai 2 ai 4/5 anni le abilità, prima solo abbozzate, vengono affinate e sviluppate. Le
manine esercitano la rotazione, incastri più sofisticati, manipolano e sperimentano
con i materiali a disposizione.
Il bambino è come un piccolo scienziato sempre in azione. Il suo compito è
comprendere i fondamenti del mondo in maniera esperienziale ed in pochissimo
tempo. In questa ricerca gli vengono in aiuto gli oggetti che lo circondano, che se
percossi, lanciati o fatti rotolare fanno suoni che sono diversi in base a dimensione e
materiale.
La capacità di articolare verbalmente il pensiero si fa strada insieme ai primi ragionamenti, la lettura ad alta voce degli adulti è il carburante indispensabile per questo sviluppo.
Attività creative come il disegno, la pittura e le attività manuali diventano sempre più
apprezzate ed evolute.
L’equilibrio di sé e degli oggetti circostanti pone nuove sfide.
Il gioco simbolico trasforma scaffali e tende in case, castelli e rifugi segreti. Bauli
diventano luoghi magici in cui conservare travestimenti ed accessori per far finta di…
e diventare chi si desidera


























