L’intrecciatore di fili è la storia di un omino piccolo piccolo, che custodisce un grande segreto. Di notte, infila il nasone in un cestino e tira fuori aghi, forbici e fili. Ogni filo ha una funzione: può scaldare, avvolgere in un abbraccio, accendere una notte troppo buia. Ma a volte non è abbastanza lungo per accompagnare qualcuno al di là dell’orizzonte, o resistente per impedire ai sogni di volare via. L’omino non si perde d’animo e intreccia il filo con altri, creando nodi e reti che consentono di acciuffare anche il traguardo più irraggiungibile. Il filo del destino è un mito antichissimo, nei secoli custodito da tre tessitrici, le Moire per i greci, le Parche romane, le Norne norrene. Invece, vediamo l’intrecciatore di fili armeggiare con aghi e forbici nella cura di cuori infranti, di sogni bambini e desideri grandi, un lavoro notturno come dono e aiuto disinteressato.