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Buddy e Spillo e il bebè gigante – Maureen Fergus, Carey Sookocheff

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La signora Cunningham, un’amica di Mamma, sta venendo a farle visita con il suo bebè. Ma che cos’è un bebè? Nonostante Buddy cerchi di spiegarlo a Spillo, nessuno dei due è preparato al caos che la piccola e adorabile creatura porta con sé. Così, quando il bambino scappa dalla sua “gabbia” – il suo box! – e gironzolando per la casa rovescia oggetti, rompe giocattoli e si nutre del cibo degli animali, tocca alla nostra strana coppia preferita salvare la situazione.nRipristinato l’ordine, Spillo conclude che, in fondo, bebè e cani hanno qualcosa in comune: entrambi rendono il mondo un posto più felice!

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Il terzo titolo della serie “Buddy e Spillo”.

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SettingsBuddy e Spillo e il bebè gigante - Maureen Fergus, Carey Sookocheff removePiccolo blu e piccolo giallo - Leo Lionni removeDopo - Laurent Moreau removeIl giardino di nonna Li - Marie Sellier, Catherine Louis removeGeraldina, topo-musica - Leo Lionni removeL’albero alfabeto - Leo Lionni remove
ImagePiccolo blu e piccolo giallo - Leo LionniGeraldina, topo-musica - BabalibriL’albero alfabeto - Leo Lionni
SKU978888581014397888836200349788896806821978886722468597888836220909788883622779
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ContentLa signora Cunningham, un’amica di Mamma, sta venendo a farle visita con il suo bebè. Ma che cos’è un bebè? Nonostante Buddy cerchi di spiegarlo a Spillo, nessuno dei due è preparato al caos che la piccola e adorabile creatura porta con sé. Così, quando il bambino scappa dalla sua “gabbia” – il suo box! – e gironzolando per la casa rovescia oggetti, rompe giocattoli e si nutre del cibo degli animali, tocca alla nostra strana coppia preferita salvare la situazione.nRipristinato l’ordine, Spillo conclude che, in fondo, bebè e cani hanno qualcosa in comune: entrambi rendono il mondo un posto più felice!

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Il terzo titolo della serie “Buddy e Spillo”.

Piccolo blu e piccolo giallo adorano giocare insieme. Ma quando si abbracciano diventano verdi e i loro genitori non li riconoscono più. Come far loro capire che sono sempre gli stessi? Ancora una volta basterà un abbraccio per sciogliere i pregiudizi e comprendere quanto importante sia mescolarsi, imparare, cambiare l'uno a contatto con l'altro per creare una nuova entità di più forte e più complessa. Da molti anni un classico della letteratura dell'infanzia che racconta la magia, indispensabile per crescere, dell'integrazione con chi è diverso da noi. Premio Andersen 2001Una dopo l’altra si susseguono le stagioni, e un ragazzo s’interroga sul “dopo”, facendoci partecipi delle sue sensazioni, delle sue emozioni. Dei brividi dopo il bagno e dell’affanno dopo la corsa; della gioia dell’incontro dopo la separazione; del silenzio dopo la collera. Ed è ancora la natura -la pianta dopo il seme, il frutto dopo il fiore- che accompagna le sue riflessioni sulla crescita -dopo il compleanno sono diventato un po’ più grande; dopo molti anni sarò sempre lo stesso?- fino ad arrivare a quelle sul tempo e sullo spazio -dopo questo secondo non ce ne sarà un altro uguale; cosa c’è dopo l’orizzonte?- e persino, lievi e delicate, sulla morte. La vita, il tempo che passa, gli interrogativi sul futuro, la gioia dell’attimo presente nell’immaginario, diretto e immediato, dell’infanzia. illustrazioni di Laurent Moreau traduzione di Paolo Cesari collana: albi area tematica: Grandi temi gennaio 2014 dai 6 anni in su, pagine 44, cm. 19,5 x 24Ogni mattina Nonna Li si reca al fiume del Ponte canterino per riempire d'acqua i suoi due orci. La piccola Yun che l'accompagna si accorge che uno dei due perde. Perché non lo sostituisce con uno nuovo? Perché così annaffia e fa crescere i fiori lungo il cammino. Il fatto d'essere vecchio e un po' crepato non rende inutile un oggetto! Un soave racconto sull'usura del tempo e la bellezza del mondo. Con qualche parola cinese da scoprire lungo la strada che porta al fiume del Ponte canterino... Nella scia de "Il mio abbecedario cinese", questo album è anche un'iniziazione dei piccoli agli ideogrammi cinesi. Età di lettura: da 6 anni.Come è possibile che da un pezzo di formaggio si formino note musicali? Note meravigliose che affascinano dapprima Geraldina, poi tutti i suoi amici topini. In una dispensa, da un grande pezzo di formaggio lentamente emerge la figura di un topo che suona il flauto. Con l’arrivo del buio, il topo flautista inizia a suonare una melodia straordinaria. Ogni notte, la topolina Geraldina ascolta le note incantate, fino a riuscire lei stessa a suonare per i suoi amici, trasmettendo loro l’amore per la musica. Leo Lionni nasce ad Amsterdam nel 1910 da un padre tagliatore di diamanti e da una madre cantante lirica. Emigrato negli Stati Uniti nel 1939, naturalizzato americano, diviene il direttore artistico di una grande agenzia di pubblicità, dove chiama a collaborare artisti quali Calder, De Koonig, Fernand Léger. Prima di trasferirsi in Italia, a Radda in Chianti, dirige la rivista «Fortune» e approda quasi per caso ai libri per bambini. Scrittore, scultore, pittore, muore nel 1999. «Di tutte le domande che mi sono state rivolte come autore di libri per bambini, la più frequente senza dubbio è: “come vengono le idee?” Molte persone sembrano credere che il modo in cui si ottiene un’idea sia allo stesso tempo misterioso e semplice. Misterioso, perché l’ispirazione si pensa provocata da un particolare stato di grazia concessa solo alle anime più fortunate. Semplice perché si crede che le idee caschino dentro la testa, già tradotte in parole e immagini, pronte per essere trascritte e copiate sotto forma di libro con tanto di pagine finali e copertina. Niente è più lontano dal vero. Talvolta, dall’infinito flusso della nostra fantasia, all’improvviso emerge qualcosa di inaspettato che, per quanto vago possa essere, sembra contenere una forma, un significato e, più importante, un’irresistibile carica poetica. Il senso di fulmineo riconoscimento grazie al quale trasciniamo questa immagine fino alla piena consapevolezza, rappresenta l’impulso iniziale di tutti gli atti creativi… Altre volte, devo ammetterlo, la creazione di un libro si trova nell’improvvisa e inspiegabile voglia di disegnare un certo tipo di coccodrillo.» Illustrazioni: Leo Lionni Testo: Leo Lionni Albo illustrato 22 x 27 cm pp 40Un tempo esisteva l’albero Alfabeto: sulle foglie vivevano le lettere. Un giorno arrivò una tempesta che ne spazzò via alcune e spaventò le altre che decisero di nascondersi. Allora, l’insetto delle parole insegnò alle lettere a formare delle parole: «Se starete unite non ci sarà vento che potrà spazzarvi via!» disse loro. E aveva ragione! Poi una mattina d’estate uno strano bruco comparve tra il fogliame. «Quanta confusione su questo albero» disse e insegnò alle parole come mettersi insieme per formare delle frasi. Ma la vera forza delle parole sta nel poter dire cose importanti, cose che cambiano il mondo e così… Leo Lionni nasce ad Amsterdam nel 1910 da un padre tagliatore di diamanti e da una madre cantante lirica. Emigrato negli Stati Uniti nel 1939, naturalizzato americano, diviene il direttore artistico di una grande agenzia di pubblicità, dove chiama a collaborare artisti quali Calder, De Koonig, Fernand Léger. Prima di trasferirsi in Italia, a Radda in Chianti, dirige la rivista «Fortune» e approda quasi per caso ai libri per bambini. Scrittore, scultore, pittore, muore nel 1999. «Di tutte le domande che mi sono state rivolte come autore di libri per bambini, la più frequente senza dubbio è: “come vengono le idee?” Molte persone sembrano credere che il modo in cui si ottiene un’idea sia allo stesso tempo misterioso e semplice. Misterioso, perché l’ispirazione si pensa provocata da un particolare stato di grazia concessa solo alle anime più fortunate. Semplice perché si crede che le idee caschino dentro la testa, già tradotte in parole e immagini, pronte per essere trascritte e copiate sotto forma di libro con tanto di pagine finali e copertina. Niente è più lontano dal vero. Talvolta, dall’infinito flusso della nostra fantasia, all’improvviso emerge qualcosa di inaspettato che, per quanto vago possa essere, sembra contenere una forma, un significato e, più importante, un’irresistibile carica poetica. Il senso di fulmineo riconoscimento grazie al quale trasciniamo questa immagine fino alla piena consapevolezza, rappresenta l’impulso iniziale di tutti gli atti creativi… Altre volte, devo ammetterlo, la creazione di un libro si trova nell’improvvisa e inspiegabile voglia di disegnare un certo tipo di coccodrillo.» Illustrazioni: Leo Lionni Testo: Leo Lionni Albo illustrato 22 x 27 cm pp 40
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