| Attributi | Valore |
|---|---|
| Autore |
L’aggiustacuori ci apre le porte di un laboratorio meraviglioso in cui non si aggiustano scarpe né ombrelli, dove non si restaurano mobili e non si rammendano pantaloni. Con la cura tipica dell’artigiano, infatti, Mattia ripara cuori spezzati. Ma il suo lavoro non ha nulla a che vedere con quello di un cardiologo. Con una stufa a legna riscalda i cuori gelidi, con un ago d’argento cuce quelli infranti, “con pinze intrise d’oblio regola l’ora di chi è rimasto indietro perché non si rattristi sui ricordi del passato”. Tra le sue pagine Arturo Abad ci fa sognare che i danni emotivi abbiano un rimedio facile, al pari di un orlo scucito o un tacco rotto. Non c’è freddezza nel lavoro del protagonista, né tantomeno nella narrazione dell’autore, piena di tenerezza e cosciente della simbologia affettiva e sentimentale universalmente attribuita a questo organo. Impossibile non commuoversi davanti al segreto di Mattia, che ci insegna la generosità senza limiti e la capacità di sacrificio di chi ama veramente.
|
WA Business
Telegram
Indirizzo
Non ci sono ancora recensioni.